Il Registro dei Titolari effettivi di trust ed istituti affini

Lo scorso 9/10/2023 è stato pubblicato il decreto MIMIT del 29/9/2023 che, quale ultima procedura di
attuazione del registro dei TE regolamentato dalla V Direttiva Antiriciclaggio (Direttiva (UE) 843/2018),
attesta l’operatività del software del registro dei titolari effettivi e fa così decorrere i termini per gli obblighi di registrazione: 60 giorni (al 9/10/2023 p.v., dunque) per i dati dei trust esistenti, e 30 gg dalla loro istituzione, per quelli nuovi.
Entro tali termini, dunque, i trustee dovranno obbligatoriamente comunicare alla sezione speciale del registro dei titolari effettivi presso la CCIAA territorialmente competente, i dati relativi a tutti i Titolari Effettivi (TE) del trust e così il Trustee, il Disponente, l’eventuale Guardiano, i Beneficiari e chi in ultima istanza abbia il controllo del trust. E’ successivamente soggetta ad obbligo di comunicazione qualsiasi variazione intervenga nel corso del tempo rispetto a questi soggetti (ivi compresi i cambi di residenza).
Il trustee dovrà altresì comunicare alla CCIAA la circostanza eccezionale per la quale il TE specifico richiederebbe una maggior tutela dei propri dati e la Pec a cui comunicare, solo in tal caso, le richieste di accesso. Le circostanze eccezionali – rimesse (illegittimamente) al vaglio della CCIAA competente – rilevano laddove l’accesso esponga il titolare effettivo a un rischio sproporzionato di frode, rapimento, ricatto, estorsione, molestia, violenza o intimidazione ovvero qualora il titolare effettivo sia una persona incapace o minore d’età.
L’accesso alla sezione speciale è consentito, sempre, alle Autorità ed ai Soggetto obbligati (come definiti dal D.LGS 231/2007), senza alcun controllo sull’accesso, una volta ottenuto l’accreditamento ab origine una tantum.
Laddove la richiesta di accesso avvenga da parte di un qualsiasi altro soggetto diverso da quelli sopra, la stessa è rimessa al vaglio della CCIAA competente – ma ad oggi ancora non vi è alcuna disposizione normativa o regolamentare di come nello specifico tale richiesta venga processata – senza peraltro alcun
avviso o comunicazione al TE. Laddove il fiduciario abbia dichiarato che vi sono circostanze eccezionali per le quali l’accesso debba essere maggiormente riservato, la richiesta di accesso da parte di soggetti terzi rispetto alle Autorità o ai Soggetti obbligati viene comunicata alla Pec del TE fornita; in tal caso il TE, entro 10 giorni dalla ricezione, dovrà rimettere alla CCIAA apposita memoria di contestazione all’accesso e relativa alle circostanze eccezionali che la CCIAA dovrà vagliare, concedendo o meno l’accesso al richiedente.
Anche in tal caso, ad oggi ancora non vi è alcuna disposizione normativa o regolamentare di come nello specifico tale richiesta venga processata, ma è certo che non è prevista alcuna tutela giurisdizionale avverso la concessione dell’accesso ai dati, che nemmeno viene comunicato al TE.
In ogni caso – e contrariamente a quanto previsto dalla Direttiva comunitaria – anche in presenza di circostanze eccezionali, l’accesso è consentito indiscriminatamente e senza alcun controllo non solo alle Autorità, ma a tutti i Soggetti Obbligati di cui all’art. 3 Dlgs 231/2007, nessuno escluso.
Questo sistema è illegittimo ed oltremodo pericoloso ed è una grave violazione dei diritti fondamentali dei cittadini.


L’associazione, dunque, a contrasto di questa illegittimità ed a tutela dei diritti dei propri associati, ha
promosso due specifiche campagne:


RICORSO AL GARANTE DELLA PRIVACY

Ricorso al TAR

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