Intervento ricorso al TAR

Aggiornamento 11 dicembre 2023

A seguito della discussione dello scorso 6 dicembre 2023, il TAR del Lazio ha accolto la sospensiva richiesta nel ricorso principale della trustee company ricorrente, al quale l’UN.A.FI. ha fatto intervento ad adiunvandum quale capofila di altre 12 trust company (italiane, comunitarie ed extra-comunitarie) e 18 persone fisiche (trustee, guardiani, disponenti e titolari effettivi di trust).

E’ un primo passo, importante certamente; il merito rinviato all’udienza del 27 marzo 2024 p.v. sarà decisivo.

Confidiamo vengano accolte le nostre istanze di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE dal momento che molteplici criticità evidenziate, come già anticipato, attengono anche a tutti gli altri Stati quale derivazione immediata e diretta della V Direttiva AML nei cui confronti, rammento, la Corte di Giustizia ha già avuto modo di pronunciarsi lo scorso 22 novembre 2022 nella cause riunite C-37/20 e C-601/20.
In tal caso la pronuncia non ha potuto che seguire le domande sollevate, e da ciò la limitatezza della stessa.

Confidiamo, invece, che vengano ivi accolte le nostre ulteriori istanze che, in quel caso, non erano state oggetto di discussione in quanto non debitamente evidenziate.

In attesa degli sviluppi, stiamo proseguendo con i reclami al Garante della Privacy onde sollecitare una maggior sensibilità di quest’ultimo rispetto ad argomenti che nei precedenti pareri non sono stati minimamente valutati

Aggiornamento del 30 novembre 2023

Anche UN.A.FI. è in prima linea, con un intervento adesivo grazie al sostegno e supporto di ben trentadue intervenienti, società trust company professionali e loro titolari effettivi, nazionali, comunitari e non, trustee professionisti, trustee di famiglia, guardiani e disponenti, tutti schierati a difesa dei legittimi diritti ed interessi ad un corretto trattamento dei loro dati.

Oltre alle pecche tutte nostre nazionali, il sistema di questo registro dei titolari effettivi ed al suo accesso a monte creato dalla V Direttiva AML, per come disordinatamente creato da ciascun Stato UE, viola
– gli artt. 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea: rispetto della vita privata e della vita familiare – protezione dei dati di carattere personale,
– gli artt. 15 e 45 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea: libertà di stabilimento e circolazione,
– gli artt. 20 e 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea: uguaglianza del diritto ad una buona amministrazione.

Queste le basi per la richiesta di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, unica che può risolvere le criticità evidenziate e che riguardano non solo l’Italia, ma tutti gli Stati UE.

A latere del mondo delle società fiduciarie, adeguatamente e globalmente rappresentato, anche il mondo dei trustee e degli affidatari fiduciari inizia a dire la sua – come peraltro evidenzia Italia Oggi, citando UN.A.FI

Come noto, in data 9/10/2023, è stato pubblicato il D.MIMIT del 29/9/2023 che attesta l’operatività del sistema di comunicazione dei dati e delle informazioni sulla titolarità effettiva, il cd. Registro dei Titolari Effettivi di cui al DM 55/2022.
Da tale data inizia a decorrere il termine perentorio di 60 gg per l’iscrizione degli istituti (società, trust e mandati fiduciari) già esistenti.
Questo Regolamento, crea importanti storture del sistema, consentendo un illecito trattamento dei dati personali ad opera delle CCIAA, senza garanzie, con pregiudizio diretto ed immediato dei diritti alla riservatezza dei soggetti a qualsiasi causa legati al rapporto giuridico “trust”.
E’ stato presentato un ricorso al TAR del Lazio, per chiedere l’annullamento dei decreti ministeriali che disciplinano il nuovo Registro dei Titolari Effettivi, e la contestuale sospensione, in via cautelare, dell’applicabilità delle norme che ne regolano il funzionamento.
La causa sarà oggetto di discussione alla prossima udienza per la sospensiva fissata al 6/12/2023.

Anche UNAFI ha affidato allo stesso pool di legali la predisposizione di un intervento in queste cause, che verrà notificato e depositato entro il 28/11/2023.
Unendoci adesivamente alle domande già sollevate, sarà formulata una concreta istanza di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia Europea che faccia rilevare la sproporzionata illegittimità del sistema oggi attuato ed anche, a monte, della tendenza comunitaria al voyerismo da grande fratello sui dati dei TE dei trust che, riteniamo, la vostra esperienza rilevi esser sempre legata a situazioni sensibili e delicate.

L’intervento è possibile da parte dei trustee (professionali o occasionali/di famiglia) e consentirà loro di poter contrastare legittimamente l’obbligo comunicativo, tutelando così i diritti alla riservatezza dei “beneficiari”, obbligazione principale gravante sull’ufficio di trustee.

L’intervento è ammissibile anche da parte di tutti i soggetti qualificati dalla normativa quali Titolari Effettivi (guardiani, disponenti, beneficiari).

Se interessati, potete contattare l’Associazione alla seguente mail: segreteria@unafi.org.

PS: tutti quelli che si professano trustee di loro stessi quali enti territoriali e simil extraterrestri sono pregati di astenersi. La nostra associazione tutela i diritti veri, reali e concreti e non queste fantasticherie.

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