Reclamo al Garante della Privacy

Come noto, in data 9/10/2023, è stato pubblicato il Decreto del MIMIT del 29/9/2023 che attesta l’operatività del sistema di comunicazione dei dati e delle informazioni sulla titolarità effettiva il cd. Registro dei Titolari Effettivi di cui al D.M. n. 55 del 11.03.2022 (d’ora in avanti il “Regolamento”), e dunque da tale data iniziano a decorrere il termine perentorio di 60 gg per l’iscrizione degli istituti (società, trust e mandati fiduciari) già esistenti e di 30 gg per quelli di nuova istituzione (art. 3 commi 6 e 7 DM 55/2022).

La scadenza è il giorno 11.12.2023.

Abbiamo già dato conto dell’impugnazione, per gli aspetti di competenza del Giudice Amministrativo, avanti al TAR, della normativa ARC., anche con l’intervento attivo della UN.A.FI., nell’ambito della propria attività istituzionale, a capo di un gruppo di oltre trenta soggetti, nazionali, comunitari e non, rappresentanti tutte le categorie di Titolari Effettivi attinti dalla normativa (trustee, professionale o occasionale/di famiglia, guardiani, disponenti, beneficiari).

Tuttavia, è altrettanto opportuno, procedere, parallelamente, anche con il Reclamo al Garante della Privacy, per quanto di sua competenza, per l’evidemnte coinvolgimento conflittuale di tale normativa con quella della Privacy.

Il meccanismo approntato dalle CCIIAA, comporta la violazione diretta non solo dei principi generali sulla protezione dei dati (art. 8 Carta), ma anche della normativa specifica di cui al GDPR, in riferimento all’obbligo di predisposizione di tutte le misure di controllo ex art. 32 e art. 5 lett. f.) GDPR, che si risolve un illecito trattamento dei dati personali.

In particolare, è insufficiente il sistema attuale dei “controinteressati” che non prevede la possibilità reale di opposizione alla consegna a terzi dei dati, con pregiudizio diretto ed immediato dei diritti alla riservatezza dei soggetti a qualsiasi causa legati al rapporto giuridico “trust” ed in particolare dei “beneficiari”, la cui tutela diretta ed indiretta è obbligazione principale gravante sull’ufficio del trustee.

Per contrastare legittimamente l’obbligo di comunicazione di legge, tutelando, senza incorrere nelle sanzioni previste, i diritti alla riservatezza dei “beneficiari”, la cui tutela diretta ed indiretta è obbligazione principale gravante sull’ufficio del trustee e, per altro verso, bloccare l’illegittimo trattamento dei dati, è possibile presentare idoneo Reclamo al Garante, ciò perché il danno e la violazione dei principi del trattamento dei dati si viene a verificare nel momento stesso della loro consegna e cioè la comunicazione al Registro.

L’ UN.A.FI. a tale fine mette a disposizione degli associati, il proprio pool di legali, per la predisposizione ed invio di un Reclamo ad hoc.

Per informazioni sulle possibilità di intervento da parte di tutti i soggetti qualificati dalla normativa quali Titolari Effettivi, ed in particolare dei trustees, potete contattare l’Associazione alla mail segreteria@unafi.org.

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